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Vincere: dall'handicap all'handicÙP!

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Le Grandi Sfide

La Sessualità

Già parlare della sessualità è un inizio. Già dare agli altri la voglia di entrare in tema, è un rivivere. Perché tu hai il diritto di non essere cancellato come persona dalla sessualità integra, viva, pulsante.

Ma come si fa ad affermare questo autentico Diritto naturale? Qui siamo tutti chiamati a darti una mano, e possiamo fare tanto, tutto. Noi della famiglia possiamo far tacere la paura e la vergogna. Noi amici possiamo smettere di essere "soltanto" fraterni e provare a carezzarti, a stringerti. Noi sacerdoti possiamo essere caritatevoli.

Noi insegnanti possiamo staccare di tanto in tanto lo sguardo dai programmi e fare un po´ d´attenzione al tuo corpo. Noi terapeuti possiamo occuparci meno della tua "malattia" e più della tua salute. Noi legislatori possiamo abbattere qualche molti divieti e dire "si può, si può".

La Sessualità: di che cosa stiamo parlando (e di che cosa tu puoi liberarti)

Nella foto Dystin Hofmann e Valeria Golino in una scena tratta dal film Rain Man

  • Del moralismo sociale
  • Della paura famigliare
  • Della cancellazione dei sensi
  • Della "galera sessuale" di una ragazza autistica
  • Dei messaggi impossibili tra Padre e Figlia
  • Dei messaggi repressi tra Madre e Figlio
  • Della spaccatura in due del paraplegico
  • Della mortificazione dei brutti
  • Delle carezze non date e non ricevute
  • Del sesso che urla e la bocca che tace
  • Degli occhi bassi
  • Degli "amici" che abbracciano ma non toccano
  • Del tabù del corpo e dei corpi
  • Del voyeurismo demonizzato
  • ... di tutto quello che non dici e non hai mai detto, che non puoi e non hai mai potuto, e che ti costringe perfino a non sentire più.

 

Non ti vogliamo fare "lezioni" e non vogliamo inventare "l´acqua calda", caro Educatore, però lasciaci dire che ci sembra più utile e sensato parlare alle famiglie, agli amici e agli stessi andìc, piuttosto che aprire un dialogo con Te, che hai scritto milioni di parole sulla sessualità - o meglio sulla a-sessualità - dei cosiddetti disabili, senza mai nemmeno sfiorare amorevolmente il tabù, l´ossessionante tabù del corpo e della sua vita.

Chiunque abbia voglia di navigare nella Rete di Internet sa che può fidarsi del potente motore di ricerca Google. Google tiene il mondo tra le mani e, su richiesta, te lo mette a disposizione: è è la più grande, completa e diffusa organizzazione informativa della storia. Chiunque può chiedere a Google (naturalmente può rivolgere le stesse domande anche ad altri motori di ricerca nazionali e planetari) di fargli sapere "tutto" su handicap e sessualità. Può porre le domande con queste parole messe qui in corsivo o con altre parole. Noi abbiamo provato varie formulazioni, fino ad arrivare a quella che ci è sembrata più chiara e precisa di tutte: abbiamo chiesto a Google di darci informazioni su quanto nel mondo (e in Italia) si è fatto, scritto, discusso sul tema.

Ci siamo trovati a fare i conti con migliaia, diciamo decine di migliaia di "voci", temi, titoli di articoli e libri, resoconti, interviste, manifestazioni, convegni, iniziative, corsi, programmi di formazione, proposte di legge. Abbiamo trovato, come si può immaginare, anche innumerevoli testimonianze.

 Nella foto Giancarlo Giannini "down" e Giuliana De Sio nel film di F. J. Hernadez, "Ti voglio bene Eugenio".

Si può capire che non avremmo potuto vedere tutto, in tutte le lingue e nella articolata complessità dei Siti e dei portali specialistici. E si può capire che abbiamo dedicato più tempo e attenzione all´Italia.

La stessa ricerca può farla ciascuno di voi, tu per esempio. Noi non abbiamo trovato niente che potesse riguardare, affrontare, sfiorare la ... sessualità.

Quintali, tonnellate di vanità accademica dei Professori di qualcosa, e sociologia, e bassa antropologia, e manuali riguardanti il nulla sensuale ma ... i "diritti", i regolamenti, le leggine, i commi, l´organizzazione sociale, eccetera. Su tutto, dominante, ossessionante, urlante, un dato forte, fermo, indiscutibile: l´asessualità.

 

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Sex AndicÙP

L´asessualità del portatore di handicap. L´indicibilità del suo corpo. L´insignificanza del suo sentire, desiderare, godere. La feroce repressione della verità, della bellezza, della salute, della vita sessuale, sensuale, sensoriale.

Continuare a predicare non serve a niente: è noioso e lamentoso. Vogliamo dire così: Vincere vuole provare a chiamarsi fuori da questa disonorevole. Con Vincere, vogliamo vivere la sessualità senza mentire, senza far finta di niente, senza umiliare le persone degli andìc e di chi è loro vicino. Cercando di far alzare gli occhi e i cuori delle mamme, dei papà, dei fratelli, delle sorelle.

Vogliamo sentire rinascere, e anche nascere dal nulla, le carezze. Vogliamo provare, pudicamente, serenamente, amorevolmente, a trasformare l´indicibile in dicibile, l´intoccabile in toccabile, la colpa in sorriso. Vogliamo dare una mano alla bellezza della Natura affinché possa cominciare a proteggersi, difendersi dalla brutalità della Storia; dalla ferocia umana delle sue Leggi; dalla vergogna dell´indifferenza, dalla spietatezza del luogo comune. Ma se non ci aiutate, non ci riusciremo.

DA LEGGERE
Anche se Giulia non è bella, di Mary Rapaccioli, edizioni Arka, Milano 2000. "Nonno, è così brutto essere diversi?" E il nonno risponde: "A volte sì perché certe persone non capiscono e giudicano le cose o gli altri per quello che vedono. Succede anche a me (...) Pianto un seme e mi aspetto una pianta: Sulla busta dei semi c´É un pomodoro rotondo, così io aspetto che spunti una pianta di pomodori rotondi (...). Essere diversi è sapere già in partenza che non sarai uguale al disegno che c´è sulla bustina dei tuoi semi, sarai diverso da quello che gli altri si aspettavano da te. Ma alla fine, sarà solo il tempo che ci dirà se quello che ci sembra diverso non è diventato qualcosa di speciale". Un bel libro di pensieri, emozioni e vita quotidiana di una ragazzina alle prese con una nuova sorellina che ha la sindrome di Down.

 

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