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Articolo e foto di Alessio La Rocca
Cinzia Chiarini mette tutto il paese di Lajatico a fiamme e fuochi d’artifi cio per “festeggiare” i suoi dieci anni di sedia a rotelle. E Vincere manda sul posto un inviato molto molto speciale: Alessio La Rocca, deus ex machina della Giornata per le Lesioni Spinali.
E fu così che sabato 11 settembre, Alessio (cioè io), accompagnato dal suo prode amico Lorenzo, si reca a Lajatico, vicino Volterra, per cimentarsi nella doppia arte del giornalista-fotoreporter free lance. In realtà poco free lance e molto “manovale” di Vincere.
I due furono accolti benissimo con una bella tavola imbandita in un verde prato, dietro la Chiesa, e furono ben nutriti dalle candide zie-nonne “lajatichine o lajatichesi” con lasagne (ottime!), roast beaf, pane e pomodoro e vino con dolci e biscottini. Ma soprattutto furono ricevuti con onore ed affetto dalla spendida Cinzia. Mai conosciuta prima, ma subito amica da una vita.
Dopo l’ottima cena in compagnia degli artisti di strada che poco dopo si sarebbero esibiti (ma soprattutto in compagnia delle due danzatrici del ventre che erano proprio delle gran belle ragazze), Alessio e Lorenzo seguono Cinzia al teatro comunale di Lajatico dove c’era un primo spettacolo di danzaterapia.

Spettacolo rivelatosi dolcissimo (ed anche estremamente interessante per me che sono uno sprovveduto psicologo). Dei ragazzi, diagnosticati - non so da chi - come autistici, ballavano insieme ad un gruppo di belle e giovani educatrici al ritmo di musiche cosacche che si intervallavano a silenzi accompagnati dal sussurrare delle onde del mare.
Teli di stoffa e strisce di carta venivano agitati al ritmo della musica o stesi sui ballerini come per proteggerli da un mondo invernale carico di un gelido freddo dal quale ripararsi insieme e riscaldarsi stretti stretti, l’uno accanto all’altro. Purtroppo il flash della macchina fotografica dava noia ai ragazzi e mi è stato chiesto di non fargli fotografie. Peccato, ma giusto così. Cinzia interveniva mostrando al pubblico in sala un filmato veramente carino che raccontava in 5 minuti questi 10 anni in sedia a rotelle.
Ho apprezzato molto la creatività, l’ironia e l’arte che la nostra Cinzia ha messo nel parlare di “questa cosa” che le è capitata e che a tutti gli effetti rimane sempre una dolorosissima tragedia.
Seguiva, quindi, un altro spettacolo musical-comico di “aborigeni lajatichesi” (tali “Scacciapensieri”) francamente poco artistico ma nobilitato dallo scopo di raccogliere fondi da destinare ad una famiglia del paese colpita da malattia occorsa al figlio di 11 anni e bisognosa di aiuto e denari per pagare cure costosissime.

Finito anche questo spettacolo, e dopo aver dato il nostro contributo per la beneficenza, si usciva dal teatro e ci si spostava nella attigua piazza per l’ultima parte della serata. Qui le danzatrici del ventre si muovevano conturbando tutto il paese tra i fuochi e i giochi del gruppo di strada, i Pois.
Spettacolo bello e suggestivo documentato da abbondanti foto. I giornali riporteranno in futuro la curiosa notizia che a Lajatico, dopo tale spettacolo, c’ è stato un incremento delle nascite che non si registrava almeno da un secolo.
Bellissima serata. Il sindaco ringrazia Cinzia, eccezionale organizzatrice di tutto l’evento. La gente applaude a lungo e torna a casa a dormire. Tra realtà e sogno. Ragazzi, definiti rotti nelle loro anime, ballano, danzatrici del ventre e giocolieri ipnotizzano il pubblico e gli “Scacciapensieri” si danno da fare per aiutare chi davvero ha bisogno.
E una giovane donna sulla sua carrozza guida tutto il paese tra visioni ed emozioni rare, nuove: grazie Cinzia.
Sei Unica!